Auguri per un Santo Natale del vescovo Claudio

L’augurio che desidero fare in questo Natale 2021, ancora segnato dalle conseguenze della pandemia, è di poterci aprire sempre di più alla dimensione della fratellanza, dell’amicizia, della solidarietà: sentimenti e atteggiamenti che nascono prima di tutto nelle nostre case e si estendono poi alle nostre comunità parrocchiali e alla società.

«La pandemia – ci ha ricordato papa Francesco – ci ha colpiti globalmente, ci ha fatti sentire tutti sulla stessa barca ci ha fatto provare che cosa significa avere le stesse paure. Abbiamo capito che le grandi questioni vanno affrontate insieme, perché al mondo d’oggi le soluzioni frammentate sono inadeguate».

Oggi abbiamo più che mai bisogno di superare il limite dell’io per aprirci alla dimensione del noi, abbiamo necessità di dare gambe e cuore all’amicizia sociale, alla solidarietà, perché viviamo un tempo segnato dalla sofferenza e da tante situazioni che, invece di unirci, portano a dividerci e a creare conflitti. C’è bisogno di sentirsi solidali con gli altri, fratelli e sorelle sparsi nel mondo.

Come Chiesa di Padova abbiamo vissuto questo tempo verso il Natale all’insegna di un invito: “verso un noi sempre più grande”. Ed è questa dimensione del noi, che desideriamo vivere e celebrare, desideriamo sentirci ed essere “fratelli tutti”.

Celebrare il Natale è accogliere Gesù che viene ad abitare in mezzo a noi. Il Signore ci insegna a vivere, a dare contenuto e significato di felicità, di benessere, di pace alla nostra convivenza umana.

L’augurio alla fratellanza universale – di cui il Natale è segno con il farsi fratello degli uomini e delle donne di Dio, con il farsi “fratello piccolo”, bisognoso di famiglia e di comunità – può risultare più sorprendente se percepiamo che si tratta di una logica diversa da quella della nostra cultura occidentale, sempre più centrata sull’io. L’individualismo richiede autonomia, autosufficienza, salute. La piccolezza – solo la piccolezza – percepisce e proclama che si può vivere solo insieme, con un “noi” che si estende e diventa grande quanto più sono diffuse le nostre fragilità: proprio come stiamo vivendo con il Covid-19 e i problemi di salute, con le migrazioni forzate e i morti in mare e nelle rotte balcaniche, con la precarietà nel lavoro come nel caso della Speedline, con l’impegno per arginare l’inquinamento da Pfas e la necessità della cura e custodia dell’ambiente. Insieme possiamo affrontare le sfide della vita.

Facendosi piccolo e fragile il Signore Gesù ci introduce alla logica nuova della fratellanza, sulla strada dell’apertura e della presa in cura dei fratelli e delle sorelle più deboli. Prendendo in braccio Gesù Bambino impariamo a prendere in braccio tutti coloro che sono più bisognosi e fragili. La piccolezza – solo la piccolezza – o un cuore convertito percepiscono e proclamano che si può vivere solo insieme.

Fare gli auguri di Natale oggi è ricordarci che siamo tutti fratelli e sorelle.

Buon Natale! Buona apertura alla fratellanza universale!

+ Claudio Cipolla, vescovo

Stefano Callegaro

Leggi di più

Orari patronato

In allegato gli orari del patronato per le festività natalizie e per il periodo invernale.

Stefano Callegaro

Leggi di più

Preparazione al Natale

Per chiunque desiderasse prepararsi al Natale, consigliamo di leggere e pregare quanto proposto dalla Diocesi di Padova, disponibile in allegato.

Stefano Callegaro

Leggi di più

Presepe 2021

Natale si avvicina e anche quest'anno la nostra parrocchia desidera abbellire la chiesa con il presepe.

Si fa appello a chi avesse delle idee o desiderasse collaborare per l’allestimento di mettersi in contatto con Dino Callegaro (3402840517).

 

Stefano Callegaro

Leggi di più

Veglia dei giovani con il vescovo Claudio

Torna in presenza la Veglia dei Giovani con il vescovo Claudio, appuntamento di preghiera che quest’anno comprende anche la celebrazione diocesana della 36a Giornata mondiale della gioventù.

La Veglia si terrà lunedì 29 novembre, alle ore 20.30, in basilica Cattedrale a Padova, e avrà come filo conduttore il versetto degli Atti degli Apostoli (26,16): «Alzati! Ti costituisco testimone di quel che hai visto!». È il primo “grande evento” giovanile dopo l’inizio della pandemia.

A causa delle restrizioni dovute al controllo del contagio, il numero di posti sarà contingentato e pertanto è necessaria l’iscrizione su: https://www.giovanipadova.it/veglia2021/, ma per chi è impossibilitato ci sarà la diretta sul canale You Tube della Diocesi di Padova e nell’home page del sito www.diocesipadova.it

La Veglia inoltre avrà la traduzione simultanea nella LIS, la lingua dei segni italiana.

«Vorremmo che i giovani si sentissero accolti dalla Cattedrale, chiesa madre della nostra Diocesi e aiutati a entrare nel clima di preghiera» sottolinea don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio di Pastorale dei Giovani sulle pagine del settimanale diocesano La Difesa del popolo.

La Veglia, che sarà animata dal coro della Scuola di preghiera e da altri giovani strumentisti sarà anche l’occasione per presentare le linee progettuali di pastorale giovanile frutto di un cammino avviato con la Gmg di Cracovia e proseguito con il Sinodo dei giovani e la lettera conclusiva scritta alla Chiesa di Padova.

Stefano Callegaro

Leggi di più

Riapertura patronato

La visita pastorale del Vescovo Claudio si è conlcusa con la riapertura del centro parrocchiale.

In allegato alcune foto del pomeriggio di riapertura.

Stefano Callegaro

Leggi di più