Assemblea missionaria diocesana

Missione: ascoltare con Dio il grido dell’umanità è lo slogan scelto per la prossima assemblea missionaria diocesana in programma sabato 18 settembre dalle 15.30 alle 18.30 in Seminario minore a Rubano (Pd).

Con questo appuntamento l’Ufficio diocesano di Pastorale della Missione vuole esprimere il desiderio e l’impegno con i quali, nel nuovo anno pastorale, ci si voglia inserire nel cammino sinodale intrapreso dalla diocesi di Padova. È l’ascolto, infatti, il tema centrale proposto per il primo anno del Sinodo: ascolto della voce dello Spirito che si manifesta nella vita della Chiesa, nel fluire della storia, nel cuore delle persone…

«Siamo tutti chiamati a diventare eco del tanto bene che germoglia, come pure delle fatiche e dei lati oscuri del vivere. Ascolto quindi che chiede a noi, popolo di Dio in cammino, una risposta creativa, sottolinea don Raffaele Gobbi, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Missione. Il Sinodo è occasione per confrontarci, per cercare di capire il volto della Chiesa che vogliamo essere, per valutare e scegliere buone prassi pastorali, per poterci insieme ripensare come Chiesa missionaria. Ecco perché nella nostra prossima assemblea, che segna l’inizio dell’attività missionaria del nuovo anno, desideriamo approfondire e dilatare la realtà dell’ascolto secondo la natura cattolica e missionaria della nostra fede».

Ospiti dell’assemblea missionaria padre Filippo Ivardi Ganapini, missionario comboniano e direttore del mensile Nigrizia, con con cui si cercherà di approfondire l’opportunità di questo cammino sinodale e padre Christian Carlassare, missionario comboniano originario della nostra Diocesi, vescovo eletto di Rumbek in Sud Sudan, la cui consacrazione episcopale è stata sospesa a causa dell’attentato di cui è stato vittima alla fine di aprile.

Durante l’assemblea verranno premiati i ragazzi che hanno partecipato al concorso proposto durante la scorsa Quaresima di fraternità.

Verrà inoltre consegnato l’attestato di partecipazione e affidato il mandato missionario ad alcuni dei corsisti che hanno terminato la Scuola di animazione missionaria.

Stefano Callegaro

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La comunità a Trieste - Le foto

La nostra uscita a Trieste è iniziata un po' allo stesso modo di come era cominciata l'avventura del gruppo giovanissimi alla scoperta della rotta balcanica: cosa dice oggi, a noi, la Giornata della Memoria? Eccoci allora arrivare e cominciare la nostra giornata alla Risiera di San Sabba, dichiarata monumento nazionale alla memoria nel 1965 quale unico lager nazista nel territorio italiano. Le vittime della Risiera si stimano essere fra le 3000 e le 5000, senza contare le persone transitate per l’invio ai lager tedeschi. Questa storia ci ha davvero insegnato qualcosa?

Nel pomeriggio abbiamo incontrato l’associazione Linea d'Ombra e consegnato loro gli indumenti e gli zaini raccolti grazie alla generosità della comunità di Bovolenta. Subito dopo ci siamo spostai in Piazza della Libertà dove abbiamo incontrato gli altri volontari dell’associazione che ogni giorno si ritrovano in questo luogo per incontrare i migranti in arrivo dal vicino confine. Portiamo con noi degli zainetti: ognuno contiene un paio di scarpe, pantaloni, maglietta, necessario per l’igiene personale e cibo. Ciò che serve per continuare il cammino.
Ma il lavoro più duro è quello che vede i volontari impegnati a medicare, pulire e sistemare, sulle braccia, sulle gambe o sulla schiena dei migranti, ferite, graffi, escoriazioni oppure i segni delle percosse ricevute dalle varie polizie di confine (italiana inclusa).

Questo momento ci ha dato l’opportunità e l’occasione di parlare con qualcuno di questi ragazzi migranti. C'è il più piccolo, un ragazzo afghano con una grave infezione alla gamba non curata a dovere. Per mostrarci la sua bravura, ci dice di parlare italiano (non inglese come molti degli altri) e inizia ad elencarci i numeri fino a fermarsi al 17: la sua età. Oppure c'è un ragazzo di 20 anni che ci racconta di essere scappato da Konar, città nella regione più a est dell’Afghanistan, per sfuggire all'arruolamento nell'ISIS, lasciando tutti i parenti a casa. È in cammino da 12 giorni no stop, da quando è partito dal campo profughi di Bihac, in Bosnia, passando fra boschi, terreni minati e il rischio di essere trovato e picchiato dalla polizia. La sua meta? La Francia; lì c'è lo zio...e un fratello (forse).

È questo, giorno dopo giorno, il lavoro di Lorena, Gianandrea, Paola (che abbiamo conosciuto all'incontro di Aprile) e degli altri volontari di Linea d'Ombra. Senza sapere se arriveranno in 10, in 30, in 50 o nessuno. Loro ci sono, con tutta la loro necessità di cui hanno fatto virtù, imparando le basi di quella che ormai sta diventando una nuova "specialità" della medicina: la "medicina di strada". Che lenisce ferite ed infezioni nella consapevolezza che non ci sarà la possibilità di un'igiene continua, che cura malattie sapendo che non ci sarà la possibilità di terapie a lungo o medio termine...ma provando nel frattempo a curare anche le ferite dell’anima, quelle di mesi di cammino e di anni di lontananza da casa, quelle del rifiuto, del respingimento, della precarietà costante.

Coincidenza (o Provvidenza) ha voluto che il nostro pomeriggio terminasse con un corteo che ha concluso proprio in Piazza della Libertà la propria manifestazione per portare a risalto l'attuale situazione in Afghanistan e chiedere corridoi umanitari. Quale migliore cornice per un grande grido “we want peace” (noi vogliamo la pace) lanciato da una bambina afghana dal palco?

Queste immagini ci hanno accompagnato anche nella conclusione della nostra giornata, con una pizza in compagnia dopo una passeggiata tra le belle piazze e sul lungomare di Trieste: la consapevolezza di non poter più voltare lo sguardo da questa tragedia che si consuma ogni giorno sulla porta di casa nostra, la volontà di trovare un modo per fare la nostra parte, la certezza che in quella piazza torneremo ancora

Stefano Callegaro

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Celebrazione al capitello di San Gabriele

Domenica 5, come di tradizione nella prima domenica di settembre, sarà celebrata la festa estiva di S. Gabriele con la messa presso il Capitello alle ore 18.

Stefano Callegaro

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La comunità a Trieste

Dopo l'incontro di conoscenza del 7 aprile scorso con l'associazione "Linea d'Ombra" di Trieste e la raccolta fondi a favore della medesima, gli animatori del gruppo giovanissimi hanno organizzato un'uscita di una giornata a Trieste per conoscere loro e i migranti che attraversano la rotta balcanica.

L'uscita è prevista per sabato 28 agosto con posti limitati e Green Pass necessario.

Per informazioni ed iscrizioni contattare il numero 346 0846 373 (Stefano) preferibilmente per whatsapp.

Il costo dell'uscita è di 30€ a testa (+6€ per i non tesserati NOI).
Orario di partenza dal piazzale della chiesa 5:30 - orario di ritorno 23:30 circa

Martedì 24 agosto ore 21:00 in patronato ci sarà una riunione per spiegare i dettagli agli iscritto e per iscriversi se ci fosse ancora posto.

In allegato la locandina dell'uscita.

Verranno portati nuovi aiuti tramite una raccolta di t shirt e felpe esclusivamente da uomo e taglia M, pantaloni  da uomo taglia M di tipo sportivo e zaini da scuola (in buone condizioni e puliti). Sarà possibile portare quanto raccolto

  • nell' "angolo della spesa solidale" in chiesa quando la chiesa è aperta
  • sabato 21 agosto in patronato negli orari 9 - 12 / 15- 18

Ringraziamo tutti della disponibilità e della generosità e dell'interesse manifestato.

Stefano Callegaro

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Celebrazione a Terrassa

Venerdì pomeriggio, alle ore 17, la nostra Comunità assieme a quella di Brusadure è invitata a partecipare all’Eucaristica presso il Santuario di Terrassa in preparazione della festa dell’8 di settembre.

La celebrazione sarà presieduta da don Giancarlo. L’animazione del canto è invece affidata alla nostra parrocchia.

Stefano Callegaro

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Foto festa con NOI

Di seguito alcune foto della festa di venerdì 13 agosto

Stefano Callegaro

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