Festa di Santa Maria Madre di Dio

Stefano Callegaro

L'anno civile, che parte il 1° gennaio, inizia per noi cristiani con la festa di Santa Maria Madre di Dio.

Ricordiamo che le Sante Messe saranno alle ore 10:30 e alle ore 16:00. Non ci sarà la Santa Messa alle ore 8:30.

Di seguito un articolo di Famiglia Cristiana a riguardo

Il 1° gennaio, Capodanno civile, si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Questo dogma (verità di fede) fu proclamato solennemente nel Concilio di Efeso dell’anno 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria. Con questa festa viene indirettamente celebrata la conclusione dell'Ottava di Natale.

Qual è l’origine storica di questa ricorrenza?

La solennità di Maria SS. Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Originariamente la festa rimpiazzava l'uso pagano delle "strenae" (strenne), i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. Il "Natale Sanctae Mariae" cominciò ad essere celebrato a Roma intorno al VI secolo, probabilmente in concomitanza con la dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma: S. Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori. La liturgia veniva ricollegata a quella del Natale e il primo gennaio fu chiamato "in octava Domini": in ricordo del rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù, veniva proclamato il vangelo della circoncisione, che dava nome anch'essa alla festa che inaugurava l'anno nuovo.  

Perché in passato si festeggiava l’11 ottobre?

Nel rito romano la solennità si celebra il 1º gennaio di ogni anno. Nella forma extra-ordinaria del rito romano la festa di seconda classe si celebra l'11 ottobre. L'origine della data, di per sé apparentemente strana in quanto lontana dal Natale, ha motivazioni storiche: l’11 ottobre 431, durante il Concilio di Efeso, venne definita la verità di fede della “divina maternità di Maria”; così nel 1931, ricorrendo il XV Centenario del Concilio, papa Pio XI ne istituì la festa liturgica. Nel rito ambrosiano la Domenica dell'Incarnazione è la VI ed ultima domenica d'Avvento, quella che precede immediatamente il Natale. Nelle tradizioni rituali siriache e bizantina, la ricorrenza è celebrata il 26 dicembre. Nel rito copto, la ricorrenza è celebrata il 16 gennaio.

Qual è il significato teologico e spirituale di questa festa?

Nestorio aveva osato dichiarare: "Dio ha dunque una madre? Allora non condanniamo la mitologia greca, che attribuisce una madre agli dèi"; S. Cirillo di Alessandria però aveva replicato: "Si dirà: la Vergine è madre della divinità? Al che noi rispondiamo: il Verbo vivente, sussistente, è stato generato dalla sostanza medesima di Dio Padre, esiste da tutta l'eternità... Ma nel tempo egli si è fatto carne, perciò si può dire che è nato da donna". Gesù, Figlio di Dio, è nato da Maria. È da questa eccelsa ed esclusiva prerogativa che derivano alla Vergine tutti i titoli di onore che le vengono attribuiti, anche se possiamo fare tra la santità personale di Maria e la sua maternità divina una distinzione suggerita da Cristo stesso: "Una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!". Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!"" (Lc 11,27s). In realtà, "Maria, figlia di Adamo, acconsentendo alla parola divina, diventò madre di Gesù e, abbracciando con tutto l'animo e senza peso alcuno di peccato la volontà salvifica di Dio, consacrò totalmente se stessa quale Ancella del Signore alla persona e all'opera del Figlio suo, servendo al mistero della redenzione sotto di Lui e con Lui, con la grazia di Dio onnipotente" (Lumen Gentium, 56).  

Cos'altro si celebra in questo giorno?

Dal 1° gennaio 1968, la Chiesa cattolica celebra anche la Giornata mondiale della pace. Lo scopo della Giornata è dedicare il giorno di Capodanno alla riflessione ed alla preghiera per la pace. La ricorrenza è stata istituita da papa Paolo VI con un messaggio datato 8 dicembre 1967 ed è stata celebrata per la prima volta il 1º gennaio 1968. Da quell'anno il Pontefice della Chiesa cattolica invia ai capi delle nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio che invita alla riflessione sul tema della pace.

Scritto da Stefano Callegaro
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Scuola di Preghiera

Manca pochissimo al prossimo appuntamento della Scuola di Preghiera del 18 gennaio!
Per vivere il momento di preghiera, collegati su YouTube alle 20.45 e poi, per chi desidera, ci si potrà spostare su Zoom per un momento di condivisione (iscriviti su
http://www.postosdp.tk).

Stefano Callegaro

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Verso la domenica della Parola

In preparazione alla Domenica della Parola di Dio (24 gennaio 2021), voluta da Papa Francesco, il Settore apostolato biblico (SAB) dell’Ufficio per l’Annuncio e la Catechesi e la comunità dei diaconi permanenti organizzano una serata di riflessione e di condivisione, ponendosi questa domanda: come essere al servizio della Parola di Dio? La Dei Verbum parla di “ministero della parola”, che è affidato particolarmente a sacerdoti, diaconi e catechisti; aggiungiamo volentieri anche i lettori, che offrono la loro disponibilità per la proclamazione della Parola di Dio nella liturgia. La serata, in programma giovedì 21 gennaio alle ore 20.45 sarà scandita così: dopo una riflessione sul cap. VI della Dei Verbum (La Parola di Dio nella vita della Chiesa) e sul ruolo dei Diaconi, ci sarà spazio per ascoltare alcune esperienze significative. Sono previsti gli interventi di don Maurizio Rigato (biblista) sul tema La Parola di Dio nella vita della chiesa e di don Raffaele Gobbi (delegato del diaconato permanente) su La diaconia della Parola di Dio nella vita quotidiana. Seguiranno delle testimonianze di diaconi permanenti.

La serata si svolgerà online attraverso i canali Youtube e Facebook della Diocesi di Padova.

Stefano Callegaro

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Il presepe di Bovolenta

In quest’anno particolare, in cui la nostra comunità è costretta a non incontrarsi e a non stare vicina, si è pensato di realizzare il presepio inserendo delle piccole sagome che ci “rappresentano”,  e che saranno poste una vicina all’altra, nel presepio, verso Gesù che nasce. Questo simbolo è l’unico modo che oggi la nostra comunità ha per stare vicina.

Per questo, chi ha avuto piacere di farsi comunità e di essere presente, ha trovato la possibilità di scrivere il proprio nome sulle piccole sagome inserite nella coda della stella cometa per impegnarsi in questo progetto di comunità.

Un ringraziamento ai volontari che si sono adoperati per la realizzazione del presepe, che potete vedere andando in Chiesa sulla navata di destra. Le due foto in allegato sono una piccola degustazione.

Per chi può e desidera, è possibile lasciare un'offerta sul cestino vicino al presepe.

Stefano Callegaro

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